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Il Papa: il Giubileo è in tutto il mondo, non solo a Roma

Il Pontefice mette in guardia i fedeli: attenti che non ci sia qualcuno un po' svelto o troppo furbo che vi dica che si deve pagare per la porta santa, la salvezza è Gesù ed è gratis

IACOPO SCARAMUZZI
CITTÀ DEL VATICANO

«Il Giubileo è in tutto il mondo, non soltanto a Roma». Così Papa Francesco all’udienza generale in piazza San Pietro.

Il Papa, che ha ricordato di aver aperto domenica scorsa la porta santa della sua cattedrale, San Giovanni in Laterano, ha affermato: «Il Giubileo è in tutto il mondo, non soltanto a Roma. Ho desiderato che questo segno della Porta Santa fosse presente in ogni Chiesa particolare, perché il Giubileo della Misericordia possa diventare un’esperienza condivisa da ogni persona. L’Anno Santo, in questo modo, ha preso il via in tutta la Chiesa e viene celebrato in ogni diocesi come a Roma. La prima Porta Santa è stata aperta proprio nel cuore dell’Africa. E Roma, ecco, è il segno visibile della comunione universale. Possa questa comunione ecclesiale diventare sempre più intensa, perché la Chiesa sia nel mondo il segno vivo dell’amore e della misericordia del Padre. Cioè, che la Chiesa sia segno vivo di amore e misericordia».

«Anche la data dell’8 dicembre ha voluto sottolineare questa esigenza, collegando, a 50 anni di distanza, l’inizio del Giubileo con la conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. In effetti, il Concilio ha «contemplato e presentato la Chiesa alla luce del mistero della comunione», ha sottolineato il Papa.

La misericordia e il perdono, ha detto ancora Bergoglio, «non devono rimanere belle parole, ma realizzarsi nella vita quotidiana. Amare e perdonare sono il segno concreto e visibile che la fede ha trasformato i nostri cuori e ci consente di esprimere in noi la vita stessa di Dio. Amare e perdonare come Dio ama e perdona. Questo è un programma di vita che non può conoscere interruzioni o eccezioni, ma ci spinge ad andare sempre oltre senza mai stancarci, con la certezza di essere sostenuti dalla presenza paterna di Dio».

La Porta, ha detto il Papa, «indica Gesù stesso che ha detto: “Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo”. Attraversare la Porta Santa è il segno della nostra fiducia nel Signore Gesù che non è venuto per giudicare, ma per salvare. State attenti, eh?», ha proseguito a braccio, «che non ci sia qualcuno un po’ svelto o troppo furbo che vi dica che si deve pagare: no! La salvezza non si paga. La salvezza non si compra. La Porta è Gesù, e Gesù è gratis! E la Porta, Lui stesso, abbiamo sentito, che parla di quelli che fanno entrare non come si deve, e semplicemente dice che sono ladri e briganti. Ancora, state attenti: la salvezza è gratis. Attraversare la Porta Santa – ha proseguito – è segno di una vera conversione del nostro cuore. Quando attraversiamo quella Porta è bene ricordare che dobbiamo tenere spalancata anche la porta del nostro cuore».

Francesco ha sottolineato che un segno importante del Giubileo è anche la confessione: Dio «con il suo amore ci dice che proprio quando riconosciamo i nostri peccati ci è ancora più vicino e ci sprona a guardare avanti. Dice di più: che quanto riconosciamo i nostri peccati e chiediamo perdono c’è festa nel Cielo: Gesù fa festa. Eh, questa è la Sua misericordia: non scoraggiamoci. Quante volte mi sono sentito dire: “Padre, non riesco a perdonare”. Il vicino, il compagno di lavoro, la vicina, la suocera, la cognata … Ma, tutti abbiamo sentito questo. Non riesco a perdonare. Ma come si può chiedere a Dio di perdonare noi, se poi noi non siamo capaci di perdono? E perdonare è una cosa grande, pure. Non è facile perdonare, perché il nostro cuore è povero e con le sue sole forze non ce la può fare. Se però ci apriamo ad accogliere la misericordia di Dio per noi, a nostra volta diventiamo capaci di perdono». I fedeli in piazza San Pietro hanno cantato «tanti auguri» al Papa quando lo speaker ha ricordato che domani cade il suo compleanno. Jorge Mario Bergoglio compie domani 79 anni.

Il Papa ha infine salutato i pellegrini sloveni presenti in piazza San Pietro esprimendo il desiderio di far giungere, per il loro tramite, «il mio apprezzamento all’intera Chiesa slovena per il suo impegno in favore della famiglia, incoraggiando tutti, specialmente quanti hanno responsabilità pubbliche, a sostenere la famiglia, struttura di riferimento del vivere sociale». Domenica, per iniziativa della Chiesa cattolica e dell’opposizione di destra, si tiene in Slovenia un referendum su una legge sui matrimoni tra omosessuali adottata a marzo ma non ancora entrata in vigore.

(Fonte: Vatican Insider 16/12/15)
http://www.lastampa.it/2015/12/16/vaticaninsider/ita/vaticano/il-papa-il-giubileo-in-tutto-il-mondonon-solo-a-roma-ptIP1YqFeLCzQb4rTn7IuI/pagina.html

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