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Auschwitz, ecco chi sono i 10 superstiti che incontrerà il Papa

Le vite e le storie di alcuni testimoni dell’orrore

REDAZIONE
ROMA

Nel campo di Auschwitz, dopo aver attraversato l’arco d’ingresso a piedi ed essersi fermato in preghiera nella piazza dell’appello (posto dell’impiccagione) Papa Francesco sarà accolto dalla premier Beata Maria Szydlo e incontrerà individualmente 10 superstiti. Ecco chi sono:

Helena Dunicz Niwinska, nata nel 1915, a Vienna, numero di campo 64118, violinista polacca, traduttrice di letteratura della musica classica. La sua casa era a Lviv, dove visse fino al 1943 con i suoi genitori e fratelli. Fu arrestata insieme alla madre,

Maria Dunicz. Fu deportata ad Auschwitz il 3 ottobre. Come violinista divenne membro dell’Orchestra nel campo di Auschwitz II-Birkenau. Sua madre morì due mesi dopo, a dicembre 1943. Nel gennaio 1945, durante la “marcia della morte”, Helena è stata trasferita in KL Ravensbruck, e dopo a Neustadt-Glewe, dove ha riguadagnato la libertà. Successivamente iniziò a vivere a Cracovia. Nel 2013 è stato pubblicato il suo libro “Una delle ragazze nella banda”.

Alojzy Fros, nato nel 1916 a Rybnik, numero di campo 136223. Arrestato nell’aprile 1943 come cospiratore, fu deportato ad Auschwitz il 9 agosto 1943. Durante i primi due mesi è stato ricoverato nell’ospedale del campo come malato. Poi fu impiegato per ordinare i pacchetti dei prigionieri. Durante l’autunno del 1944 fu trasferito a KL Sachsenhausen (numero 115773), e poi a KL Buchenwald (numero 96935). Liberato nell’aprile del 1945, nel 2015 ha pubblicato un libro di memorie dal titolo: “La mia storia”.

Janina Iwanska, nata nel 1916 a Varsavia, numero di campo 85595. Il 12 agosto del 1944 fu deportata ad Auschwitz in un veicolo per civili dal Warsaw Uprising Evacuated. Trasferita nel gennaio del 1945 a Ravensbruck, e poi a Neustadt-Glewe, subito dopo fu liberata.

Professor Waclaw Dlugoborski, nato nel 1926 a Varsavia, numero di campo 138871, fu arrestato nel maggio 1943 a Varsavia per attività cospiratrici. Il 25 agosto del 1943 fu trasportato dalla prigione”Pawiak” ad Auschwitz. Fu impiegato nell’ospedale del campo di Birkenau fino al gennaio 1945. Durante un trasporto per una evacuazione riuscì a fuggire dal campo. Dopo iniziò a lavorare come ricercatore universitario e curatore del Museo di Auschwitz-Birkenau.

Professor Zbigniew Kaczkowski, nato nel 1921 a Cracovia, numero di campo 125727, fu arrestato nell’aprile 1943 sotto il falso nome di Kaczanowski. Il 24 giugno fu spedito ad Auschwitz. Sua madre Zofia, morì come infermiera nell’ospedale di Auschwitz I. Il 27 luglio del 1944 riuscì a fuggire dal campo ma venne catturato e imprigionato nel Blocco 11, quindi deportato a Buchenwald, da dove fu trasferito a Ravensbrück. Dopo la guerra, ha lavorato come ricercatore universitario.

Stefan Lesiak è nato nel 1927 a Pinczów, numero di campo 197204. Fu deportato ad Auschwitz nel 1944, sotto il falso nome di Wesiak. Fu trasportato in un veicolo di civili da Warsaw Uprising. Trasferito un mese dopo a Buchenwald, nell’aprile 1945 ritrovò la libertà.

Valentina Nikodem nata nel 1922 a Lodz, numero di campo 8737. Fu deportata il 16 luglio del 1942 ad Auschwitz con la madre (che morì nel campo) perché il padre uccise un Gestapo a Lodz. Nel campo ha lavorato al settore dei pacchi, ha aiutato delle donne a dare alla luce i loro figli tanto da essere nominata madrina di numerosi bambini. Nell’ottobre del 1944, è stata trasferita a Flossenbürg per poi essere liberate nel 1945.

Marian Majerowicz è nato nel 1926 in una famiglia ebrea di Myszkow, numero di campo 157715. Nell’ottobre 1943, è stato deportato ad Auschwitz insieme ai suoi genitori e al fratello minore che morirono. Nel gennaio del 1944 fu portato a Gross-Rosen e liberato durante la ’marcia della morte’ nel 1945. È attualmente il presidente dell’associazione degli Ebrei veterani e vittime della Seconda guerra mondiale a Varsavia.

Eva Umlauf (74 anni), numero del campo A-26959, fu deportata ad Auschwitz quando aveva due anni con la sua famiglia nel novembre 1944 da Sered. Sua madre fu liberata da Auschwitz, perché era incinta al momento dell’arrivo. Diede alla luce la figlia Eleonora nell’aprile 1945.

Naftali Fürst nacque nel 1932 a Bratislava, numero di campo B-14026. Fu deportato ad Auschwitz il 3 novembere 1944 da Sered. Evacuato nel 1945 da Buchenwald, fu liberato là. Vive oggi in Israele. È autore del libro “Wie Kohlestücke in den Flammen des Schreckens - eine Familie überlebt den Holocaust” (Come pezzi di carbone tra le fiamme del terrore - Una famiglia sopravvissuta all’Olocausto).

Peter Rauch è nato nel 1939 a Monaco, numero di campo Z-3531. Ha vissuto con i suoi genitori e le 5 sorelle a Monaco, dove il padre conduceva degli affari nel settore della navigazione. L’8 marzo del 1943, l’intera famiglia fu arrestata e deportata ad Auschwitz II-Birkenau. Peter e sua madre furono trasferiti prima a Ravensbrück, subito dopo a Mauthausen e Bergen-Belsen. Lì, nel 1945, fu liberato e tornò nella sua città natale.

Fonte: http://www.lastampa.it/2016/07/29/vaticaninsider/ita/vaticano/auschwitz-ecco-chi-sono-i-superstiti-che-incontrer-il-papa-vuC0xpAh3dZJzJdybIJgyN/pagina.html

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